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IL PAESAGGIO DELLA COSTA MARINA DI CUGLIERI: IL VULCANO ED IL MARE


Il paesaggio della costa marina di Cuglieri è molto vario, in conseguenza della evoluzione geologica del territorio, caratterizzata dalla presenza del maggiore vulcano della Sardegna, il Montiferru, e dall’incontro tra il vulcano ed il mare.

I geologi distinguono un primo ciclo vulcanico chiamato oligo-miocenico, da 29 a 14 milioni di anni fa ed un ciclo pliocenico-quaternario da 4 a 1 milione di anni fa. Ma vi furono anche periodi di formazione di rocce sedimentarie dovute a depositi in aree marine o lacustri: ad es. le rocce dell’arco sono riferite al miocene medio con una età da 10 a 15 milioni di anni.

LA COSTA VULCANICA

Nell’area più settentrionale del territorio abbiamo una prevalenza di rocce scure depositate nel secondo ciclo vulcanico, che hanno ricoperto le rocce sedimentarie bianco-gialline arrivando fino all’attuale linea di costa. L’erosione marina ha formato una lunga e frastagliata falesia alta 70 m sul mare, difficilmente accessibile da terra se non in rari punti.

Costa vulcanica a nord di Santa Caterina di Pittinuri

Alla Punta di Foghe (comune di Tresnuraghes) è possibile scendere lungo la scogliera verso il mare, ammirando le rocce di colore variabile dal nero al rosso e dalle molteplici forme.





Qui è possibile ammirare lo splendido e incontaminato paesaggio della foce del Riu Mannu che rappresenta il confine con il comune di Cuglieri.

Foce del rio Mannu

Nei pressi di Cabu Nieddu e omonima torre si nota una penisoletta costituita da una formazione di basalto colonnare erosa dal mare, dal suggestivo nome: selciato dei giganti.

Basalto colonnare a Capo Nieddu

Sulla falesia nidifica una numerosa colonia di cormorani che si riconoscono per la scura livrea ed il becco giallo.

Verso sud abbiamo invece lo sbocco del Riu Salighes: guadandolo dopo le piogge non ci si rende conto che poco più avanti precipita con una cascata dell’altezza di 40 metri.



LA COSTA SEDIMENTARIA


A differenza della falesia vulcanica, scura, aspra ed inacessibile, la falesia sedimentaria è chiara e con forma arrotondate, come ben evidenziato nella costa poco a nord della torre di Santa Caterina di Pittinuri.

Falesie calcaree a nord di Santa caterina di Pittinuri


A sud della torre di Santa Caterina, inizia la parte di costa più nota: le falesie si riducono di quota e sono intervellate da baie con spiagge e dagli insediamento delle borgate(vedi la precedente pagina).

Restano alcune suggestive propaggini rocciose che si protendono nel mare: i due promontori su cui sorgono la Torre di Santa Caterina e la Torre del Pozzo e l'esile penisoletta dell'Arco di S'Archittu.

Torre e promontorio di Pittinuri


S'Archittu

Promontorio di Torre del Pozzo (la "balena")



Inizia poi la spiaggia di Is Arenas, una delle più ampie e lunghe della Sardegna. La prima parte di questa spiaggia fino allo sbocco del Riu Pischinappiu è in territorio di Cuglieri.

Alle spalle della spiaggia c’è una grande pineta. Dal belvedere è possibile avere un’idea della vastità della pineta di Is Arenas, realizzata nel dopoguerra per contenere l’invasione della sabbia che formava dune di diversi chilometri e un vero e proprio deserto.

Pineta di Is Arenas

Nella cartella “ITINERARI” potete trovare la descrizione del percorso lungo la costa che unisce le emergenze paesaggistiche che affiancano le borgate marine di Cuglieri: le falesie di Santa Caterina, il promontorio di S’Archittu, la “balena, ossia il promontorio su cui sorge la Torre del Pozzo, la spiaggia e la pineta di Is Arenas.




Per comunicazioni ed informazioni ci si può rivolgere ai seguenti indirizzi:

atecsarchittu@tiscali.it
Associazione Turistica Culturale S'Archittu
via Lungomare - loc. S'Archittu - 09073 Cuglieri (ORISTANO)