ASSOCIAZIONE TURISTICA E CULTURALE S'ARCHITTU

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DA CUGLIERI (FONTE TIU MEMMERE) ALLA CASCATA S'ISTRAMPU 'E MASSABARI E A BADDE URBARA
Dal centro di Cuglieri (Corso Umberto) si imbocca la strada provinciale 19 per Santu Lussurgiu; dopo 300 metri si devia a destra per via delle Rimembranze, seguendo l’indicazione per l’antica fonte Tiu Memmere, che si raggiunge dopo 850 metri: qui c’è un ampio parcheggio.
Il percorso fino a Badde Urbara è di 8,5 km con un dislivello cumulato di 620 m; tempo di percorrenza: 3 ore e 15 per la salita, 2 e 15 per il ritorno. Itinerario non segnato.

Sulla destra del piazzale alberato, parte la strada campestre che ci porta inizialmente in una zona coltivata con presenza di orti ed uliveti. In questo primo tratto, alla nostra destra il panorama verso il mare e alla nostre spalle il borgo di Cuglieri adagiato sulle verdi pendici del Montiferru.
Sulla sinistra si intravvede a tratti la grande roccia su cui vi sono i ruderi di Casteddu Etzu.
Dopo 400 m si lascia sulla destra una prima deviazione; percorsi ancora 800 m si supera con un ponte il torrente S’Abba Lughida e si prosegue dritti.

Ancora 450 m e si arriva ad un bivio: non bisogna seguire la strada sulla destra, più ampia, bensì proseguire nella medesima direzione sulla sterrata. Ancora 400 metri e si scorge sulla sinistra una vasca di raccolta dell’acqua che segna il confine con l’inizio del bosco che ci accompagnerà per il resto del percorso. La vegetazione di queste vallate è molto varia: nella parte già percorsa l’elemento predominante è costituito da grossi esemplari di lecci; poi incontriamo boschi di castagno, e moltissimo corbezzolo, con le sue fronde sempre verdi, nel tardo autunno carichi di frutti e contemporaneamente di fiori.

Percorsi 750 m si apre sulla nostra sinistra un ampio panorama sulla valle del torrente S’Abba Lughida: è opportuno fare attenzione a questo punto, caratterizzato sulla sinistra da un muretto a secco da cui spunta un masso con una piccola caverna, perché ci aiuterà nel localizzare l’accesso alla cascata.

La sterrata curva a sinistra e poi scende in direzione del torrente; successivamente curva sulla destra e riprende a salire costeggiando il torrente a poche decine di metri dal suo corso, permettendoci di sentire il rumore del salto d’acqua.
A circa 450 metri dal precedente punto panoramico, praticamento dove c'è uno slargo della sterrata ed inizia un bosco sulla sinistra, troviamo sempre sulla sinistra un sentierino che ci porta in poche decine di metri verso la cascata, S'Istrampu 'e Massabari (discesa non facile: attenzione al terreno scivoloso).

Ripresa la sterrata si prosegue per circa 200 m arrivando ad uno slargo: di fronte si intravede un piccolo edificio di servizio all’acquedotto, mentre sulla destra si individua una strada che sale nel bosco e sembrerebbe l’unica alternativa per proseguire. Fin qui abbiamo percorso 3,5 km.

Verso nord abbiamo, più lontano, l’altro versante della valle che dovremo risalire per giungere alla nostra meta. Prima però dobbiamo attraversare il torrente che ha scavato la profonda incisione della montagna. In questa direzione (sulla nostra sinistra rispetto al precedente percorso) si individua un larga strada che scende e ci porta in 200 m a guadare un primo affluente e poi il rio S’Abba Lughida, in genere senza difficoltà anche nelle stagioni piovose.

Ora ci aspetta una salita di circa 1,7 km con un dislivello cumulato di quasi 200 m, per raggiungere la strada che collega Cuglieri a Santu Lussurgiu, con un percorso che segue strade forestali realizzate per la gestione dei boschi che coprono fittamente tutta la vallata lasciando emergere solo grandi rocce isolate. Percorsi 500 m dall’ultimo guado, si incrocia una strada forestale che si segue sulla sinistra in salita, si supera poco dopo un casolare in pietra abbandonato, seguendo l’ampia curva sulla destra. La strada è ora meglio tenuta e passa in un bel bosco.
Dopo 800 m dal precedente bivio si incontra un punto panoramico da cui ci si può affacciare con prudenza, dato che siamo sulla sommità di un dicco vulcnico (parete verticale); la vista spazia fino al mare e sul cucuzzolo roccioso sulla destra si intravedono i resti di Casteddu Etzu

Ancora 400 metri e si arriva alla tranquilla strada provinciale, che si prende sulla destra sempre immersi nel bosco: 1,3 km è si è alla “Madonnina”.
Da qui ci resta mezzo km nel bel bosco di lecci, sempre sulla strada principale, poi si prende a destra la stradetta asfaltata che conduce al Centro Rai di Badde Urbara.
Alternativa di rientro da Casteddu Etzu

L'itinerario è proposto fino a Badde Urbara che è uno dei punti di partenza dell'Anello delle cime del Montiferru, allo scopo di proporre una rete di itinerari per eventuali trekking.

L'alternativa di rientro con altro percorso dalla fonte Su Cantaru 'e S'Otzu posta poco a valle dell'incrocio con la Sp 19, permette di visitare un importante monumento storico medievale: Casteddu Etzu.
Scesi alla fonte (2 tornanti o evidente scorciatoia) si può seguire la provinciale raggiungendo in 3,2 km l'area di sosta per il Castello.
E' anche possibile prendere un sentiero poco evidente di fronte all'edificio del Centro di Spiritualità Giovani che scende nel bosco fitto per 300 m incontrando una traccia forestale in un bosco diradato che in altri 300 m porta ad un piccolo guado. Si incontra una vecchia strada selciata con muretti ai lati, che sempre scendendo porta sulla provinciale poco sopra all'area di sosta per il Castello risparmiando 1 km di asfalto.

Saliti ai pochi ma suggestivi resti ricchi di storia di Casteddu Etzu, si supera il collegamento proveniente dall'area di sosta proseguendo dritti per un centinaio di metri. La strada sterrata sulla sinistra riporta sulla strada iniziale a 200 m daTiu Memmere.

Traccia dell'itinerario principale scaricabile da Wikiloc all'indirizzo:
http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=2617431
ATC S'ARCHITTU, VIA LUNGOMARE 39 CUGLIERI