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CORNUS: L'INSEDIAMENTO ALTOMEDIEVALE DI COLUMBARIS

INIZIO DELL'INSEDIAMENTO NEL IV SECOLO
Nell’area di Columbaris, nel territorio dell’antica città di Cornus, le ricerche archeologiche hanno individuato un importante complesso paleocristiano, che fu realizzato in fasi successive,  come documentato dalle campagne di scavo che si sono succedute a partire dagli anni '50 del secolo scorso.
Inizialmente doveva esistere in quest’area una struttura termale probabilmente legata ad una villa di cui si sono trovate tracce negli scavi. Un manufatto quadrato, originariamente una cisterna d'acqua, fu riutilizzato ad uso funerario; anche nell'area adiacente furono realizzate delle sepolture costituendo il primitivo cimitero paleocristiano.  

Foto satellitare degli scavi di Cornus - Columbaris
MONUMENTALIZZAZIONE DELL'AREA FUNERARIA
L'area cimiteriale si sviluppò ad oriente mentre l'area primitiva venne monumentalizzata con la costruzione di una basilica cimiteriale. Sul fianco ovest l'antica cisterna divenne un mausoleo, collegato con un corridoio alla basilica.

Negli ambienti centrali il ritrovamento  di stoviglie, vasellame da mensa, avanzi di pasto confermano lo svolgimento del rito cristiano del refrigerium, il banchetto in onore dei defunti. Nelle aree aperte più a sud erano  presenti un pozzo ed un forno. Nell'area a sud est è stato individuato un ambiente rettangolare con una vasca, riutilizzo di una fontana derivante dalle preesistenti terme. La vasca, ora ricoperta, fu forse usata come primitivo battistero connesso alla basilica funeraria.

SVILUPPO DELL'INSEDIAMENTO PALEOCRISTIANO
Al principio del V secolo iniziò la costruzione di un complesso di edifici che testimonia la crescita di importanza del luogo come riferimento per le comunità cristiane del territorio.
La basilica maggiore (Cattedrale) è un edifico di m. 28x16, ha tre navate ed ingresso posto a nord-ovest. La cattedra episcopale è collocata nella parte rialzata dell'abside, accessibile con 4 gradini.

Affiancata alla maggiore fu realizzata a sud una basilica minore per la catechesi dei neofiti. Le due basiliche hanno in comune un lato ed orientamento opposto: questa modalità è documentata solo in centri di notevole importanza.
Nel VI secolo la basilica minore assunse la funzione di battistero; venne realizzata la piscina battesimale con pianta  poligonale, sormontata da un baldacchino formato da sei colonne con capitelli, archi e cupola.
Contemporaneamente venne uniformato il livello della pavimentazione nelle due basiliche e aperto un passaggio nel muro divisorio. Il precedente accesso al battistero venne tamponato.

Planimetrie: Rilievo di S. Ganga - 1977; da Attilio Mastino: Cornus nella storia degli studi
INTERPRETAZIONE DEL COMPLESSO PALEOCRISTIANO
Il complesso di Cornus-Columbaris rappresenta una delle più significative realtà delle fasi più antiche di sviluppo del cristianesimo in Sardegna.
Le ipotesi di interpretazione di un complesso di edifici di culto così rilevante hanno accompagnato le campagne di scavo. Si è poi consolidata tra gli studiosi l'ipotesi che Columbaris fosse la sede della diocesi di Senafer, il cui vescovo Bonifatius partecipò al sinodo svoltosi a Cartagine nel 484. Tra gli elementi che confermano questa interpretazione vi è il ritrovamento di una signatura catastale "Senafer" che contraddistingue alcune particelle nella attuale località "Lenaghe" contigua alla località Columbaris (comunicazione di L. Pani Ermini al Convegno di Cuglieri del 1985).  

L’esistenza di una sede episcopale significa la presenza di una consistente comunità cristiana, ma anche l’importanza ancora rivestita dalla città di Cornus.
Parte degli ambienti posti a sud ovest della basilica battistero,  messi in luce solo parzialmente nelle ultime campagne di scavo, farebbero parte del palazzo vescovile. Altri ambienti nel settore occidentale erano destinati a servizi e ad attività artigianali: in uno di questi vennero rinvenuti materiali lapidei lavorati in loco con presenza di scarti ed avanzi di lavorazione.

Ricostruzione del complesso paleocristiano: Ricostruzione del complesso paleocristiano.
Da A. M. Giuntella, Cornus I: 1. L'area cimiteriale orientale (1999)

Le campagne di scavo archeologico
Il complesso di Columbaris è stato indagato nel 1955 a cura di Pietro Demuro e Piero Pes.
Nel 1962 e '64 da Ovidio Addis con la collaborazione di Giorgio Farris.
Dal 1978 si sono succedute diverse campagne di scavo a cura dell'università di Roma "La Sapienza" e della Soprintendenza Archeologica di Cagliari con l'equipe di Pasquale Testini, L. Pani Ermini e A. M. Giuntella.

Battistero e soglio episcopale, come vennero alla luce.
Giorgio Farris: Le aree paleocristiane di Cornus (1976)
ATC S'ARCHITTU, VIA LUNGOMARE 39 CUGLIERI