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ARTIGIANDANDO: MOSTRA- MERCATO DELL'ARTIGIANATO LOCALE

Tra gli obiettivi della nostra Associazione, vi è quello di valorizzare in modo integrato le risorse del territorio. Rientra in questo obiettivo l'azione rivolta a far conoscere ai turisti che frequentano il nostro mare, le produzioni artigianali realizzate nei paesi del circondario. Per questo dal 2011 ogni anno realizziamo più edizioni della mostra-mercatoArtigiandando”, già realizzata in passato. Nel 2014 abbiamo anche realizzata l'iniziativa "Arte e mestieri",con la realizzazione di produzioni in diretta.



ARTIGIANDANDO EDIZIONE 2013:   VEDI LE FOTO >>>>>

Le produzioni tradizionali e di qualità del territorio

Ceramica

Oristano vanta una lunga tradizione nel mondo della ceramica ed è inserita nell'Associazione Italiana Città della Ceramica.
La produzione odierna riprende modelli, fogge e decori tradizionali nella produzione di stoviglie in terracotta destinate all'uso quotidiano e facenti parte del corredo della sposa: quest'ultimo contava circa 40 pezzi tra vasi, pentole, conche e brocche. A queste produzioni si affianca la creazione di moderni oggetti d'arredamento realizzata da ceramisti che sperimentano tecniche e decorazioni innovative prendendo spunto da temi regionali come la civiltà nuragica e preromana, il pane decorato, la fauna locale, etc..

Produzione di cesti, cestini e oggetti tradizionali

L'oristanese è l'area della Sardegna più importante per la lavorazione della cestineria tradizionale per l'abbondanza delle materie prime, come l'asfodelo, il giunco, la palma nana e la paglia, l'olivastro, il lentischio, il sughero.

Nel territorio ricco di stagni crescono molte piante che forniscono le materie prime per la lavorazione di cesti, canestri e corbule, con forme tradizionali differenti a seconda dell'uso cui sono destinati. Con l'intreccio di pagliola colorata si realizzano straordinari disegni, principalmente nei toni del rosso, del nero, del blu e del verde: motivi tradizionali sono abbelliti sono le rose oppure la stella, che viene realizzata nella parte centrale del cesto e arricchita, fra le punte, con altri motivi decorativi.


Lavorazione delle pietre

Le pietre vulcaniche locali, basalto e trachite o l'arenaria di origine sedimantaria, oltre che nelle costruzioni e nell'arredo urbano vengono utilizzate in produzioni artistiche, oggetti di arredo interno e nell'oggettistica.

Ultimamente è stata utilizzata anche l'ossidiana (l'oro nero dell'antichità) sia per la riproduzione di antichi strumenti preistorici, sia per la realizzazione di gioielli.

Coltelli sardi

Le lame d'acciaio delle famose leppe, i tradizionali coltelli a serramanico sardi, sono sempre più apprezzate e ambite da collezionisti, appassionati e cacciatori.

Il manico può essere in corno, di muflone o di bufalo, o in madreperla, l'anello in oro o in argento, la lama in acciaio damascato. Oggi questo artigianato ha ormai raggiunto splendide espressioni artistiche, manifestando un altissimo gusto estetico.


Sellerie e articoli per la bardatura dei cavalli e per i fantini

In zona vi sono produzioni di pregio nella lavorazione di selle sarde e basti tradizionali e di innumerevoli finimenti e accessori per la bardatura dei cavalli e per il fantino.

La tessitura, il ricamo e la lavorazione dell'abito tradizionale sardo

La produzione tipica di coperte, stoffe, tovaglie, arazzi e tappeti, è realizzata seguendo procedure e canoni collaudati e tramandati di generazione in generazione. Le decorazioni richiamano motivi geometrici e floreali, ma anche figure del regno animale e simboli arcaici. Lo scialle, realizzato in lana, seta o linodi colore scuro presenta disegni a fiorami, è intessuto da fili d'oro e d'argento ed è impreziosito dall'inserimento di pietre dure.

Lavorazione del legno e del sughero

La lavorazione del legno era fondamentale per l'arredamento delle case. Nelle dimore sarde figurava sempre la cassapanca: mobile riccamente intagliato che, oltre a custodire il corredo della sposa, era indice del livello sociale della famiglia stessa. Realizzata principalmente in castagno, poteva anche essere in noce o rovere. A questa si aggiungono le produzioni di sgabelli, pannelli decorativi, cucchiai, taglieri, pipe di radica e numerosi altri oggetti di uso comune, realizzati ancora oggi seguendo le antiche manualità.

Il sughero ha innumerevoli applicazioni e tantissime possibilità di lavorazione. L'artigianato artistico lo ha trasformato in vassoi, stoviglie, rivestimenti decorativi, suppellettili.

Gioielli

Nell'arte gioielliera tradizionale un posto di primo piano è rappresentato dalla lavorazione con tecnica a filigrana sia in argento che in oro.

La produzione artigianale è destinata sia all'ornamento dei tradizionali costumi, come nel caso di bottoni, orecchini, pendagli, spille, anelli e collane, sia al campo religioso nella lavorazione di croci, medaglie e rosari. Oltre a numerose pietre dure, molto utilizzato il corallo e ultimamente l'ossidiana, pietra vulcanica di cui è ricco il Monte Arci.

Maschere

Come in altre realtà della Sardegna, il carnevale è molto sentito nell'oristanese.

La produzione di maschere ha qui una sua specificità, legata alla Sartiglia di Oristano, una delle manifestazioni storiche più antiche e conosciute, che si svolge l’ultima domenica di Carnevale ed il martedì successivo. Molto particolari le maschere di Su Componidori e dei cavalieri che partecipano alle gare e alle esibizioni.





Per comunicazioni ed informazioni ci si può rivolgere ai seguenti indirizzi:

atecsarchittu@tiscali.it
Associazione Turistica Culturale S'Archittu
via Lungomare - loc. S'Archittu - 09073 Cuglieri (ORISTANO)