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ITINERARIO LUNGO LA COSTA A NORD DI SANTA CATERINA DI PITTINURI: DA RIU E SA IDE A RIU MANNU.

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E' un itinerario che ci permette di conoscere la parte più nascosta della costa marina di Cuglieri, seguendo il bordo ininterrotto delle falesie che caratterizzano questo tratto della costa.

Gli elementi di maggior interesse sono: l'osservazione delle falesie che hanno origine, conformazione e colore molto differenti tra loro.

Nella parte iniziale abbiamo la falesie sedimentarie di colore bianco-giallo dalle forma arrotondate; cui seguono le scure falesie di origine vulcanica a picco sul mare. A metà percorso si trova una cascata a mare formata dal piccolo rio Salighes, attiva solamente in primavera e dopo periodi piovosi.




Il percorso presenta alcune difficoltà: nella parte iniziale si percorrono stretti sentieri sulle falesie calcaree molto esposti verso il mare; successivamente si attraversano aree di macchia fitta in cui va posta attenzione a non perdere la traccia; vi sono inoltre alcuni piccoli guadi ed il superamento di basse reti e cancelli normalmente chiusi con legacci.

Non ci sono grossi dislivelli, ma il percorso è abbastanza lungo: sono quasi 9 km,che raddoppiano ritornando al punto di partenza.

L'inizio è posto a Su Riu 'e Sa Ide, la profonda insenatura che si raggiunge a nord della Torre di Santa Caterina di Pittinuri, dove abbiamo posto l'inizio del percorso di costa verso sud.



Primo tratto: da Su Riu alla strada proveniente dal centro riforma ERSAT: circa 3,4 Km

Questo primo tratto del percorso è molto esposto verso il mare; sono necessarie calzature adeguate, sicurezza del passo ed una certa esperienza di escursionismo .

Si scende dal bordo del terrazzo marino fino ad attraversare Su Riu seguendo il percorso molto frequentato nei mesi estivi e ci si arrampica sulla bianca falesia fino a raggiungere le aree di bassa vegetazione percorse da alcune tracce parallele alla costa: è meglio non utilizzare quelle a quote più basse, nelle aree a nuda roccia, ma seguire quelle a quote superiori.

Dopo 650 metri da Su Riu si raggiunge il punto dove termina la falesia bianca a picco sul mare; qui si possono notare i grossi blocchi di una frana recente. Appena superato questo punto si trova un bivio: a sinistra un sentierino scende verso il mare che si può raggiungere sfruttando nell'ultimo dislivello una rudimentale scala in legno. Prendiamo invece sulla destra il sentiero che risale nella macchia mediterranea (fioriture primaverili di euforbia arborea e di ginestra).


Dopo 300 m ed un dislivello di circa 40 m, si raggiunge il ciglio del terrazzo e nell'area pianeggiante si individuano due casette della “riforma” semiabbandonate; senza raggiungerle, si cerca il varco in direzione nord che permette di proseguire in piano parallelamente alla costa. Dopo 800 metri si raggiunge un piccolo rio che ha però scavato una profonda gola che si supera con una digressione verso l'interno che ci porta in un punto di guado meno basso. Si risale al piano del terrazzo marino riavvicinandoci al suo bordo dove si incontra una sterrata che costeggia campi coltivati in parallelo alla costa. Dopo una prima sterrata sulla destra, incontriamo una strada asfaltata che proviene dal centro della borgata ERSAT.


Secondo tratto: dalla strada asfaltata alla torre di Capo Nieddu: 2,8 km

Da qui inizia il percorso più semplice per raggiungere la cascata a mare di Cabu Nieddu: si tratta di 1,7 km per buona parte su sterrata che corre parallela alla costa, ad un centinaio di metri dal bordo della falesia.

Percorso poco più di mezzo km si supera su un ponticello un primo rio, si lascia sulla destra una sterrata e si arriva al termine della strada (1 km totale dalla partenza).

E' necessario ora superare un rio che ha scavato una profonda valletta, che va aggirata allontanandoci dalla costa superando un cancello chiuso con un legaccio (richiudere).Si segue la traccia lasciata dai mezzi agricoli guadando il rio in corrispondenza di una bassa rete facilmente superabile. Si risale per poche decine di metri in direzione di un piccolo edificio e poi si segue la traccia che curva a sinistra riportandosi nella fascia a macchia mediterranea tra la falesia e l'area coltivata. Si supera ancora una rete, scorgendo poi la torre di Capo Nieddu da cui ci separa il rio Salighes. Le tracce portano verso il bordo della falesia (attenzione!!) da dove è possibile scorgere la suggestiva cascata a mare che precipita con un salto di 40 metri stagliandosi sulle scure rocce vulcaniche.




Volendo proseguire verso la torre, ci si allontana di una ventina di metri dalla falesia e con precauzione si scende non agevolmente verso il rio Salighes guadandolo con un passaggio su alcuni sassi. Si risale tra la fitta macchia fino a ritornare alla precedente quota seguendo le tracce che portano in direzione della Torre.




Terzo tratto: dalla torre di Capo Nieddu a Riu Mannu: 2,6 km

In prevalenza si attraversano aree a pascolo che giungono fin quasi al bordo della falesia che è osservabile in molti punti dato il suo andamento sinuoso.

Poco a nord della torre si intravvede una prima punta che termina a livello del mare con una bassa penisoletta quasi a livello del mare, costituita da una formazione di basalto colonnare erosa dal mare, conosciuta come selciato dei giganti.



Giunti in corrispondenza della punta (mezzo km dalla torre) si devia un poco verso l'interno per trovare un varco nella vegetazione che permette di proseguire. Sempre percorrendo il bordo dei pascoli, si ha una vista della costa fino alla foce del Riu Mannu che sbocca a mare con un'ampia curva verso sud, costretto dalla penisola su cui sorge la Torre Foghe.

Percorsi circa 1,8 km da capo Nieddu, si raggiunge la prima punta che un'area abbastanza estesa caratterizzata da macchia mediterranea in corrispondenza di un rio che anche in questo caso si supera con una curva verso l'interno. In corrispondenza del rio abbiamo una vasca in muratura con la scritta 1912.


Si ritorna verso la falesia e seguendo la vegetazione ricca di euforbia arborea si percorrono gli ultimi 600 metri che ci portano al bordo della valle percorsa dal Rio Mannu, che segna il confine tra il comune di Cuglieri e quello di Tresnuraghes.







Itinerario scaricabile da wikiloc.com all'indirizzo: http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=3343378




Per comunicazioni ed informazioni ci si può rivolgere ai seguenti indirizzi:

atecsarchittu@tiscali.it
Associazione Turistica Culturale S'Archittu
via Lungomare - loc. S'Archittu - 09073 Cuglieri (ORISTANO)